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Sbiancamento dentale con laser

Lo sbiancamento dei denti con il laser è una tecnica sempre più richiesta per ridare nuova LUCE a denti ingialliti e macchiati.

Da pochi anni a questa parte, infatti, il laser ha preso piede in numerosi campi della medicina, compreso quello dell'odontoiatria estetica, nell'ambito della quale costituisce un'alternativa tecnologica al classico Bleaching

Come funziona

Lo sbiancamento avviene attraverso un processo di ossidazione tramite l'applicazione sui denti di un gel a base di perossido d'idrogeno (H2O2). Questa sostanza viene attivata dal laser che a sua volta rilascia radicali liberi che penetrano nello smalto dentale eliminando le macchie presenti. Ecco le varie fasi dello sbiancamento con laser:

  • Pulizia professionale dei denti. È importante che non ci sia tartaro e che vengano eliminati residui di cibo fra i denti.

  • Pigmentazione. In base al soggetto, si sceglie il colore adeguato per i denti attraverso una scala colorimetrica.

  • Gel. Il dentista inserisce la diga dentale in gomma per la protezione delle gengive e applica il gel sbiancante a base di perossido d'idrogeno.

  • Laser. I denti vengono irradiati dal laser per poter eliminare in profondità le macchie.

  • Posa e rimozione. Si attende dai 15 ai 40 per permettere al prodotto di fare effetto. Il dentista in seguito toglierà il gel e la diga.

  • E' bene precisare che la vera e propria azione sbiancante è da attribuirsi al gel e non tanto al laser che, invece, funge semplicemente da "attivatore" del perossido di idrogeno.

  • Il laser agisce da catalizzatore per la reazione chimica che porta alla formazione e al rilascio dell'ossigeno che penetrerà nei denti eliminandone le macchie. L'effettivo "sbiancamento" dei denti è visibile immediatamente dopo la prima seduta con il laser e, nei giorni successivi, l'estetica del sorriso migliora ulteriormente.

  • Alcune sostanze possono rovinare il colore dello smalto del dente, originando antiestetiche macchie iperpigmentate (nere, gialle, rosse) che opacizzano l'intera superficie dentale. Il fumo, l'età, le cure farmacologiche (in specie antibiotici ) e la somministrazione di particolari alimenti - come caffè, tè, liquirizia e coloranti artificiali - finiscono col rovinare l'estetica dei denti.

  • In queste situazioni l'utilizzo del laser costituisce uno dei metodi indicati per sbiancare i denti.

Pro e contro

Fra i vantaggi dello sbiancamento con laser vi è la rapidità, in quanto l'effetto è visibile immediatamente e migliora nei giorni successivi. Questo tipo di trattamento è indicato per chi soffre di sensibilità dentale e ha bisogno di un trattamento sbiancante totalmente indolore.

Il tempo di esecuzione, inoltre, è breve rispetto ad altri tipi di sbiancamento mentre i risultati sono visibili fino a circa 10 mesi dopo, dipendendo dallo stile di vita del paziente.

Fra gli svantaggi possiamo trovare alcuni casi di fastidio o bruciore nei giorni seguenti al trattamento, il dover evitare alcune sostanze, come caffè e coloranti, e astenersi dal fumo per circa sette giorni.

Lo sbiancamento laser è più costoso rispetto al trattamento di sbiancamento con lampada ultravioletti

Come sappiamo, Infine, non possono utilizzare questo trattamento i pazienti con gravi patologie, allergia al gel, donne in gravidanza o allattamento, denti ipersensibili o danneggiati.